I residenti li scambiano per ladri, ma sono i paparazzi che seguono Clooney

COMO - Lunedì sera i residenti di via Novedano hanno visto un insolito movimento in strada e hanno avvertito la Polizia. Si è poi scoperto che si trattava di fotografi che speravano di fare qualche scatto all'attore George Clooney a cena in un ristorante della zona.

Vedono passare più volte le auto avanti e indietro e sono convinti di aver visto qualcuno sparire nella siepe: i residenti di via Novedano chiamano la Polizia, ma gli agenti scoprono che sono i paparazzi che attendono George Clooney all'uscita dal ristorante.

Il fatto è accaduto lunedì sera verso le 22.45 quando, due volanti della Polizia di Stato, sono state inviate in zona Napoleona: i residenti avevano avvistato due veicoli percorrere più volte, in entrambi i sensi di marcia, la via Novedano, strada a fondo cieco ricca di residence e ville a schiera.

Mentre gli agenti erano sul posto, però, ecco una seconda chiamata di intervento dalla stessa via, da parte di altra persona ivi residente, la quale segnala di aver visto anch’essa le auto ed aver avvertito un fragoroso tonfo al di là di una siepe nelle vicinanze della propria abitazione. Dopo aver ispezionato la zona più volte, senza aver riscontrato la presenza di alcuno né segni di scasso od effrazione nelle abitazioni della zona, gli agenti hanno una macchina con a bordo un uomo.

Interrogato, ha risposto di aver appena terminato il proprio turno di lavoro presso il ristorante ubicato in quella via e che, nello stesso ristorante, stava cenando l’attore George Clooney. Preso contatto con il personale privato addetto alla tutela dell’attore, gli agenti hanno ottenuto conferma della presenza dell’attore in loco e sono stati informati di quella di alcuni “paparazzi” appostati a caccia di scoop .

Gli operanti pertanto, sono entrati nella boscaglia riuscendo a rintracciare i fotografi i quali hanno ammesso il motivo della loro presenza hanno dichiarato di essere stati loro ad aver percorso più volte la via con le proprie autovetture con l’intento di scorgere l'attore.