I detenuti si arrendono: al torneo di calcio in carcere gli avvocati sono insuperabili

COMO - Un quadrangolare di calcio in uno stadio insolito: avvocati, detenuti, consiglieri regionali e Polizia penitenziaria si sono affrontati al Bassone. Lo scopo era quello di promuovere l'attività sportiva all'interno del carcere

Una rappresentativa del Consiglio regionale ha partecipato sabato al quadrangolare di calcio ospitato eccezionalmente nel carcere di Como. L’iniziativa, promossa dalla Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza, Daniela Maroni, era finalizzata a promuovere la pratica sportiva all’interno dei penitenziari lombardi. Quattro squadre in campo e un centinaio di tifosi a fare da cornice.

Erano presenti anche il sindaco di Alzate Brianza Massimo Gherbesi, l’assessore alzatese Regina Mauri, la delegata Coni di Como, Katia Arrighi, Paola Pietrobelli del Coni Lombardia e Michela Macalli, responsabile sviluppo calcio femminile Lnd Figc Lombardia. Presente anche Massimiliano Monaco della Fondazione Candido Cannavò Gruppo RCS oltre alla comandante del carcere, Maria Cristina Cobetto.

In campo consiglieri regionali e dipendenti di Palazzo Pirelli.

 “Un progetto guidato dalla passione e dalla voglia di dare un aiuto a chi, per mille ragioni, deve scontare una pena. Lo sport forma, aiuta e fa crescere, molto spesso è uno strumento per cambiare, ne sono convinta, tanto che, con il CONI provinciale ho già avviato alcuni progetti che prenderanno corpo nei prossimi mesi all’interno della struttura di detenzione – commenta il Consigliere Segretario Daniela Maroni – L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione con la direzione del Bassone e grazie all’impegno degli educatori che, ogni giorno, lavorano con i detenuti e con loro sviluppano percorsi di riabilitazione”. 

Per la cronaca, il torneo è stato vinto dalla squadra degli avvocati di Como, seconda la formazione dei detenuti. Terzo posto ai Consiglieri regionali, quarti i giocatori della Polizia penitenziaria.