I dati della Polizia: nel 2015 niente incidenti mortali, ma troppe distrazioni

COMO - Zero incidenti mortali nel 2015 contro i 4 rilevati nel 2014, ma più feriti. E, soprattutto, troppe distrazioni al volante. Tra le cause degli incidenti, come evidenzia la Polizia stradale, un utilizzo improprio del telefono cellulare per inviare messaggi ma anche per scattare "selfie" al volante.

Se in tutta Italia gli incidenti mortali sono in notevole aumento, qui si tira un sospiro di sollievo: a Como e provincia nel 2015, incrociando le dita, siamo ancora a quota zera. I dati registrati dalla Polizia stradale, tuttavia, sono tutt'altro che confortanti.

Gli incidenti contati nel 2014 sono 148 di cui 4 mortali e 80 con feriti, mentre nei primi 8 mesi dell’anno in corso sono 136, senza mortali ma con 84 feriti.

Tra le cause, agli eccessi di velocità e ai conducenti irresponsabili, al volante dopo abusi di alcool e droghe, si aggiunge oggi un ulteriore elemento di distrazione, quello legato alla tecnologia che distoglie l’attenzione dalla guida per fare contemporaneamente anche altro: inviare messaggi con il cellulare, scrivere email e addirittura scattare selfie.

Nel comasco l’attività sanzionatoria di questo tipo subisce il trend negativo di quella nazionale si è passati infatti da 118 multe nel 2014 a 124 dei primi 8 mesi del 2015 per uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida. Lo stress e distrazione stanno creando soprattutto nei tratti urbani, i più colpiti dall’aumento dell’incidentalità, un deficit di attenzione negli automobilisti che risulta letale: per brevi percorsi la cintura di sicurezza è spesso un optional, soprattutto nei sedili posteriori dove i passeggeri, contravvenendo all’obbligo, rischiano, in caso di urto, di essere catapultati fuori dall’auto e di venire travolti dai veicoli che sopraggiungono. Nella provincia lariana, infatti, si è passati a 231 multe nei primi 8 mesi del 2015 contro il totale di 224 del 2104, riscontrando un netto aumento.

La polizia stradale tenendo sotto osservazione costante la mobilità, ha già iniziato a porre in essere nuove strategie per la sicurezza, che prevedono controlli più stringenti e l’esigenza di maggiore manutenzione dei veicoli. Anche a causa della crisi, infatti, il parco autovetture del nostro Paese sta progressivamente invecchiando. Verifiche sulle revisioni con particolare attenzione ai pullman che accompagnano le scolaresche sono comprese in queste misure ad hoc.