I Carabinieri telefonano al pusher e fissano l'appuntamento per l'arresto

CARIMATE - Quando hanno scoperto che i clienti si rifornivano dal pusher chiamandolo sul numero di cellulare, i Carabinieri hanno fatto altrettanto e si sono presentati in borghese all'appuntamento per l'arresto. Nei guari donna di Carimate, e amico di Milano

Arrestare gli spacciatori non è mai stato così facile: giovedì pomeriggio i Carabinieri della Compagnia di Desio hanno telefonato al pusher fissando un appuntamento. Quando si è presentato insieme alla donna per consegnare la droga, invece di tirare fuori le banconote hanno estratto di tasca le manette.

I militari, nell'ambito del lavoro d'indagine, avevano scoperto l'attività di una coppia di marocchini presso i quali ci si poteva rifornire abitualmente telefonando sul cellulare all'uomo che si faceva chiamare Pietro. Questi, dopo aver raccolto le ordinazioni, sopraggiungeva accompagnato da altri connazionali per la consegna.

Così hanno fatto anche i Carabinieri. Entrati in possesso del suo numero, hanno organizzato l'appuntamento in paese. I due marocchini si sono avvicinati con l'auto ai militari ma, una volta capito che poteva trattarsi di forze dell'ordine, ha cercato di fuggire.

E' stato però inseguito e bloccato alla rotatoria alla fine di via per Desio. I due, lui di 40 anni residente a Milano e lei di 32 residente a Carimate, avevano 2 telefoni cellulari, 300 euro in contanti e 3 sacchetti di cellophane vuoti e strappati. La donna, compreso che non avrebbe avuto possibilità di scampo, ha estratto dal reggiseno un altro involucro con cinque dosi di cocaina e una di marijuana.

Durante le operazioni di arresto, curiosamente, il cellulare del marocchino continuava a squillare: erano i suoi veri clienti, cercavano Pietro.