Fontana di Camerlata: entro una settimana il via ai lavori

COMO - L'inizio dei lavori alla fontana di Cameralata è previsto entro una settimana. Lo conferma l'amministrazione comunale aggiungendo che dovrebbero concludersi entro la fine del mese di luglio. Nei mesi scorsi erano state compiute indagini, soprattutto sul distacco del rivestimento e sulla staticità.

Dopo la diagnosi i lavori: si interverrà entro una settimana sulla fontana di Camerlata, con conclusione dell'intervento prevista entro la fine del mese di luglio. Lo rivela l'amministrazione comunale evidenziando che il piede di incastro del pilastro alla sua fondazione che costituisce il punto di maggiore criticità del sistema portante.

Nei primi mesi del 2015 sono stati avviati gli interventi di monitoraggio, conservazione alla Fontana di Camerlata. La diagnostica - spiega eseguita fino ad oggi - spiega il Comune attraverso un comunicato stampa - si è sviluppata su 4 fronti:
1 - rilievo dinamico cha ha indagato 8 possibili modalità di movimento, attraverso la restituzione di un modello tridimensionale dimensionato in prima battuta sulle dimensioni progettuali della struttura e poi, successivamente alla fasi eseguite in cantiere, alle dimensioni reali rilevate, impostando anche una ipotesi di riduzione di spessori stimata in ragione del livello di ossidazione riscontrato sul campo.

2 - Il rilevo dei quadro fessurativi e delle mappature del degrado del rivestimento.

3 - Indagini chimico-fisiche orientate a identificare i materiali di cui è composto il rivestimento e le patologie di degrado in corso.

4 - Esame micrografico e durezza della struttura in ferro (esame di laboratorio da affettuare su campionature prelevate in cantiere).

I risultati finora raccolti (punto 1 e 2, i più significativi) hanno consentito la programmazione degli interventi, confermandone in buona sostanza i contenuti. La struttura metallica della Fontana, cioè,  è in grado di sostenere le sollecitazioni anche dinamiche cui è sottoposta e permane invece la difficile coesistenza del rivestimento, perché presenta una rigidità maggiore della struttura metallica e la necessità di impermeabilizzare il rivestimento medesimo. Problematiche che la programmazione degli interventi già aveva affrontato individuando modalità di effettuazione delle sigillature e delle integrazioni laddove necessarie, oltre all’impermeabilizzazione del rivestimento medesimo.

Ad ulteriore riprova del grado di conservazione della struttura, che è stata indagata in cantiere nelle parti in cui il rivestimento era già distaccato o in fase di distacco e, quindi , le parti  verosimilmente  con il maggior livello di degrado, durante l’esecuzione dei lavori verrà ispezionato anche il piede di incastro del pilastro alla sua fondazione che costituisce il punto di maggiore criticità del sistema portante.

Si prevede entro il mese di luglio, tempo permettendo, il completamento di tutti gli interventi che riguardano gli aspetti strutturali, il rivestimento e le finiture, e una volta smontato il ponteggio, si proseguirà senza soluzione di continuità, con  l’impianto di illuminazione e l’impianto di alimentazione idrica. Gli appalti sono già stati affidati a ditte specializzate.