Finti medicinali per curare presunte malattie: anziano truffato, romeno in manette

COMO - Un giovane parcheggiatore abusivo era riuscito a convincere un anziano che, con l'aiuto di una dottoressa, avrebbe potuto curare tutti i suoi malanni. Così facendo gli aveva spillato 2.900 euro. Alla consegna dei mille euro rimanenti, però, l'anziano ha sbagliato appuntamento ed è andato a portarli dalla sua dottoressa: allibita, ha subito chiamato la Polizia.

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Approfittando delle cattive condizioni di salute di un anziano era riuscito a convincerlo che una dottoressa sarebbe riuscita a curare il tumore con farmaci miracolosi: un giovane romene, nella giornata di venerdì, è stato arrestato dagli uomini della Polizia di Stato. Due suoi connazionali, invece, sono stati denunciati a piede libero.

A portare gli agenti sulle tracce dei malfattori un banalissimo equivoco: l’anziano, dopo aver compreso in modo errato come comportarsi, si è presentato dalla sua dottoressa per pagare mille euro come, a suo dire, era stato pattuito. La dottoressa, ovviamente all’oscuro di tutto, ha immediatamente chiamato la Polizia che ha risolto il caso.

Tutto, in pratica, è iniziato quando A.C., pensionato, verso la fine del mese di aprile è stato avvicinato da un parcheggiatore abusivo in piazza Volta. Dopo aver scambiato quattro chiacchiere, il vecchietto aveva iniziato a raccontare anche dei suoi problemi di salute. Il parcheggiatore abusivo, il romeno I.A. di 21 anni, si era offerto di aiutarlo tramite una fantomatica amica dottoressa, a cui avrebbe fatto analizzare un campione di urine e visionare le ultime analisi del sangue. L’anziano dopo alcuni tentennamenti si era convinto a farsi aiutare. Dopo alcuni giorni il primo scambio: a fronte di un versamento di 530 euro aveva ottenuto presunte medicine per la cura di cuore, occhi e diabete. Nello stesso incontro il romeno gli aveva comunicato che, a seguito dei risultati degli esami, la dottoressa aveva  diagnosticato un tumore al rene destro per la cui cura erano necessari 4 mila euro. Per avvalorare ulteriormente quanto detto aveva fatto una telefonata, passando all’anziano il cellulare: dall’altra parte una voce femminile che lo rassicurava sull’efficacia della cura.

Nell’arco di tre incontri la povera vittima – stando alle sue dichiarazioni – aveva quindi sborsato i primi 2.900 euro. Nella giornata di giovedì i due  avrebbero dovuto incontrarsi per definire l’ultimo pagamento necessario per poter dar seguito all’ordine dei medicinali, così come prestabilito. Il problema è che il vecchietto, dopo aver inteso male luogo e ora dell’appuntamento, si è presentato dal suo medico curante con i mille euro in mano. Immediata la chiamata della dottoressa alla Polizia.

Gli agenti, dopo avere interrogato la vittima, hanno concordato con lui di organizzare un appuntamento in un bar. Appena il romeno ha messo le mani sulla busta confezionata negli uffici della Questura, i poliziotti lo hanno immobilizzato e arrestato. Sono stati inoltre denunciati una ragazza, N.D. rumena del 1995, ed il suo fidanzato D.V. del 1987 anch’esso rumeno, che a vario titolo avevano aiutato il parcheggiatore abusivo nel raggiro.