Fermato con gioielli in auto, racconta agli agenti che è bigiotteria di sua proprietà

COMO - Sabato tre italiani, a bordo di un'auto con targa bulgara, sono stati fermati dalla Polizia nell'ambito di un controllo di routine. Sulla vettura sono stati trovati gioielli che il conducente, tuttavia, ha cercato di far passare come bigiotteria di sua proprietà. E' stato denunciato.

Nella mattinata di sabato una pattuglia della Polizia di Stato, Squadra Volante, impegnata in servizio di prevenzione dei reati contro il patrimonio, ha effettuato un posto di controllo fermando in viale Varese un’autovettura Lancia Y con targa Bulgara. A bordo viaggiavano tre cittadini Italiani.

Gli agenti hanno proceduto ad effettuare accurato controllo sul conducente e sui passeggeri, appurando tramite l’interrogazione alla banca dati che i tre uomini risultavano avere precedenti e condanne per reati contro il patrimonio, tra cui furto ricettazione e truffa.

Al fine di effettuare accurati accertamenti da estendere anche all’auto, i tre uomini sono stati condotti in Questura. Sulla vettura sono stati rinvenuti tre piccoli portagioie, vuoti, oltre due sacchettini in stoffa di colore scuro con all’interno monili di varia foggia di colore argento e due pietre taglio brillante da 0,08 carati cadauno.

Interrogato, il conducente dell’autovettura, F.D.  di 33 anni, ha dichiarato che erano oggetti di bigiotteria di sua proprietà, acquistati a Milano in zona via Sarpi presso un non meglio identificato negozio cinese. Gli operatori della Polizia nutrendo dubbi sulla veridicità di quanto dichiarato hanno però deciso di far sottoporre a perizia i monili.

Il professionista a cui si sono rivolti dopo attento esame ha certificato che gli oggetti sono tutti in oro bianco, senza alcun segno di usura e provenienti tutti da un'unica ditta sita in provincia di Alessandria, come risultava dal marchio identificativo punzonato (26AL), mentre le due pietre erano diamanti naturali con taglio brillante, attribuendo inoltre un valore complessivo di mercato di 2.500 euro.

In base a quanto accertato e contestualmente al fatto che i gioelli risultava di dubbia provenienza, il conducente dell'auto è stato denunciato a piede libero per ricettazione. La merce è stata posta interamente sotto sequestro.

Considerato inoltre che i tre uomini fermati non sono stati in grado di giustificare la loro presenza sul territorio comasco, sono in corso  le pratiche per l’irrogazione del provvedimento di divieto di ritorno presso il territorio provinciale.