Dalla Briantea84 agli Stati Uniti con in testa Rio 2016

CANTU' - Ian Sagar, capitano della Unipol Sai, insieme al connazionale Gaz Choudhry è volato negli States per il quandrangolare della Lakeshore Cup con la nazionale Inglese. Un torneo con le squadre più forti del mondo in vista delle Olimpiadi.

Un camp negli Usa, precisamente a Birmingham in Alabama, per consolidare la preparazione verso Rio 2016. Il capitano della UnipolSai Ian Sagar e il connazionale Gaz Choudhry domenica all’alba sono volati negli States per disputare  e vincere la Lakeshore Cup, un quadrangolare che ha permesso alla nazionale britannica di incontrare le più forti formazioni in circolazione, ovvero  gli iridati australiani, gli Stati Uniti, vice campioni mondiali, e il Canada, medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Londra 2012. Tutti messi in riga dai britannici, che in finale hanno battuto al fotofinish i padroni di casa stelle e strisce per 59-54, grazie anche a un incontenibile Choudhry, eletto MVP del torneo.

Una campagna, quella americana, che ha come obiettivo a breve termine la selezione degli uomini che rappresenteranno la Gran Bretagna al Campionato Europeo, organizzato in casa a Worcester dal 28 agosto al 6 settembre prossimi, appuntamento cruciale perché qualificante per i prossimi Giochi Paralimpici.

Nella rosa degli Stati Uniti, da segnalare la mancanza di Brian Bell, rimasto in Italia per continuare la preparazione in vista dei prossimi importanti appuntamenti della stagione. Così come l’altra stella USA Steve Serio, in forza ai neo campioni tedeschi del Lahn Dill. 

Il racconto di Ian Sagar: 
“Dopo un volo di 12 ore con Gaz siamo arrivati finalmente ad Atlanta, in Georgia, e ci siamo ritrovati con il resto della squadra GB. Non vedevo i miei compagni dal nostro ultimo camp a Cantù, così è stato piacevole continuare insieme il nostro viaggio con altre quattro ore di autobus fino a Birmingham. La prima cosa che colpisce in America è quanto grande è tutto, le autostrade, i palazzi, e le macchine (Mustang, Pontiac, e Cevrolet) che sono ovunque. Arrivando al centro Lakeshore, 24 ore dopo aver lasciato casa, siamo stati accolti da un personale molto cordiale. Il Centro Lakeshore è una struttura sportiva di livello mondiale, con quattro campi da basket, una pista di atletica e piscina olimpionica, con foresteria e mensa.

Con il calibro delle squadre presenti, sapevo che le partite sarebbero state di alta qualità e di livello mondiale. Questo è il motivo per cui gioco a basket, per mettermi alla prova contro i migliori giocatori e le squadre più forti del mondo. Due partite al giorno per 3 giorni di fila è la mia vacanza ideale, in più guardare gli altri giocare. Ho visto partite mozzafiato: l'Australia ha battuto il Canada di un punto, USA ha battuto Canada di 1 sulla sirena e poi l’Australia per 2. Abbiamo perso contro gli USA di 5 nella prima gara, ma ci siamo rifatti in finale, aggiudicandoci la vittoria finale. Mangiare, giocare, mangiare, giocare, dormire: le partite sono state dure e veloci, e le giornate sono volate via altrettanto velocemente. Ora però non vedo l’ora di tonare a casa dalla mia famiglia, dopo il mio breve ma emozionante viaggio in America, con in valigia la Coppa di campioni di Lakeshore”.