Chiama la Polizia per una truffa, ma è clandestino e viene denunciato

COMO - Un uomo di 43 anni, originario dello Sri Lanka, giovedì mattina ha chiamato la Polizia dopo una truffa ai danni di un suo amico al quale erano stati rifilati succhi di frutta al posto di telefoni cellulari. Gli agenti, una volta scoperto che era un clandestino, lo hanno denunciato.

Ha chiamato la Polizia per una truffa, è stato denunciato perché clandestino. Protagonista un uomo dello Sri Lanka di 43 anni che, giovedì mattina verso le 10, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Alla Volante, giunta in via V Giornate, ha riferito che un suo connazionale era stato truffato in via Piave. I due extracomunitari avevano effettuato l’inseguimento del presunto autore che viaggiava a bordo di una Wolkswagen Polo, sbagliando però auto avendo constatato  che alla guida di quella messa nel mirino c’era una donna, totalmente estranea ai fatti. 

L’equipaggio, accertato il malinteso e aiutato dall’uomo che aveva fatto la telefonata, che faceva da interprete con il suo connazionale, ha appurato che un uomo dall’apparente età di 50 anni, corporatura robusta, aveva proposto l’acquisto di due telefoni I-Phone, alla modica cifra di 100 euro. Il truffato, allettato dall’offerta, dopo aver visionato velocemente i telefonini, aveva consegnato i soldi ricevendo in cambio una confezione, al cui interno però ha trovato solo tre succhi di frutta.

L’autore della telefonata, alla richiesta di fornire i documenti, ha consegnato il passaporto: gli agenti hanno scoperto che era colpito da un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Como il 26 agosto con relativo ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. Pertanto condotto in Questura è stato denunciato.