Cercano di svaligiare un appartamento in pieno giorno: uno dei tre finisce in carcere

COMO - Una donna residente ad Albate nella mattinata di mercoledì ha visto tre ladri "acrobati": attraverso la grondaia avevano raggiunto il balcone di un'abitazione. Chiamati i poliziotti, uno dei tre è stato consegnato alla giustizia dopo un lungo e spericolato inseguimento

Ladri e pure sfacciati: mentre tutti i loro "colleghi" cercano di entrare nelle abitazioni di notte, approfittando del buio, loro lo hanno fatto alle 8.30 del mattino. E' andata male: visti da una cittadina, residente nella zona di Albate in Como, hanno provato a fuggire ma uno di loro è stato arrestato e processato per direttissima.

Il tentativo di furto è avvenuto mercoledì. La donna, mentre era sul balcone di casa, ha visto tre persone che, dopo essersi arrampicate sulla grondaia esterna dello stabile di fronte, avevano raggiunto il terrazzo di uno degli appartamenti posti al secondo piano, ed avevano scavalcato il parapetto cercando di introdursi nell’abitazione a fianco. La donna aveva cercato di spaventarli per mandare a vuoto il colpo. Poi si è attaccata al telefono per comporre il 112.

I tre sono effettivamente scappati raggiungendo un'auto parcheggiata, visti dalla donna che ha fornito ai poliziotti sia il modello sia il numero di targa. Sveglia la signora, abili gli agenti, che hanno intercettato i ladri in fuga. Intimato l'alt, i tre malviventi hanno ovviamente accelerato dirigendosi verso la Statale dei Giovi.

La guida dei fuggiaschi caratterizzata dall’alta velocità, continue manovre di sorpasso, invasione persistente e costante della carreggiata opposta, effettuata in un orario che, nonostante il periodo estivo, è comunque definibile come “di punta”, metteva in serio pericolo l’incolumità degli altri utenti della strada che, per evitare incidenti, erano costretti a eseguire manovre inconsuete.

Senza farsi seminare, gli agenti, sono giunti all’ingresso di Fino Mornasco, dove, i fuggiaschi, dopo aver percorso in contromano una delle strade laterali hanno urtato un’altra autovettura danneggiando la propria a tal punto da doverla abbandonare. Scesi velocemente dal mezzo, sono fuggiti in direzioni diverse. Uno dei tre è stato raggiunto e arrestato.

Si tratta di un cileno di 23 anni, pregiudicato, con precedenti per furto in abitazione, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. L’autovettura è stata sottoposta ai rilievi da parte della Polizia Scientifica che ha ritrovato a bordo della stessa, uno zainetto contenente un coltello e vari oggetti atti allo scasso, vari monili di color oro/acciaio, banconote in contanti, un telefono cellulare e nel bagagliaio alcuni fanali di auto.

La vettura risultava priva di copertura assicurativa e segnalata, dai Carabinieri della provincia di Brescia e Lodi, come mezzo utilizzato da persone dedite ai furti inoltre lo stesso era intestatario di altre venticinque automobili, tutte segnalate come utilizzate per attività illecite. Per questo motivo si richiedeva la confisca con successiva autorizzazione per la distruzione del mezzo sequestrato.

Il cileno è stato arrestato per resistenza a pubblico Ufficiale, tentato furto in abitazione e denunciato per ricettazione, possesso di oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso. Processato per direttissima, è stato condannato a un anno e quattro mesi che sconterà in carcere. Indagini ancora in corso per identificare e rintracciare i suoi due complici.