Calci e pugni ovunque, paura sull'autobus: giovane arrestato e condannato

COMO - E' salito lunedì sera sul bus e, dicendo frasi senza senso, ha iniziato a prendere a calci e pugni i sedili. Il nigeriano se l'è presa anche con la Polizia, salita a bordo in piazza Cavour, ma alla fine è stato arrestato e condannato

Ha spaventato tutti i passeggeri di un autobus mollando calci e pugni a destra e a sinistra contro i sedili, poi ha pensato di poter continuare contro gli agenti intervenuti. Un nigeriano di 21 anni, lunedì sera, è stato arrestato dalla Polizia di Stato. Subito processato e condannato nella mattinata di martedì.

Gli agenti sono intervenuti verso le 20, quando una volante che stava transitando in piazza Cavour è stata fermata dal conducente di un degli autobus di linea. Questi, insieme al controllore, hanno raccontato che sul bus era presente un africano ubriaco e molto agitato. Qualche fermata prima era salito a bordo per poi sedersi a terra nel centro della passatoia e, preferendo frasi senza senso, si sbracciava e sferrava pugni ripetuti con forza contro i sedili.

Un atteggiamento che, com'è prevedibile, aveva spaventato gli altri passeggeri: giunti in piazza Cavour hanno preferito scendere dall'autobus per evitare rischi inutili.

Gli agenti sono saliti a bordo allontanando gli ultimi passeggeri, una donna con due bambini terrorizzati e un uomo di colore che, inutilmente, stava cercando di calmare il nigeriano.

Quest'ultimo non ha cambiato atteggiamento nemmeno con gli agenti. Quando hanno cercato di parlare con lui per tranquillizzarlo, ha iniziato a sferrare calci e pugni anche contro di loro. C'è voluto parecchio per neutralizzarlo e caricarlo sull'auto di servizi per portarlo in Questura.

Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, e denunciato per interruzione di pubblico servizio, l'uomo è stato accompagnato nelle camere di sicurezza, non accennando però a calmarsi , continuando a inveire contro gli agenti e cercando di autolesionarsi colpendo con il capo i muri della cella.

Processato martedì mattina per direttissima è stato condannato ad un anno di reclusione, ma con pena sospesa.