Assalto all'ufficio postale: tre uomini in carcere

DOMASO - L'1 aprile non avevano scherzato: in due avevano fatto irruzione nell'ufficio postale, legato l'impiegato ed erano fuggiti con 1.500 euro. I due rapinatori e il "palo" sono stati "prelevati" dai Carabinieri di Menaggio che li hanno accompagnati in carcere

Un assalto all'ufficio postale di Domaso, nel comasco, per fuggire con un bottino di 1.500 euro: un ventiseienne residente a Senago (Mi) è stato portato in carcere dai Carabinieri di Menaggio. Stessa sorte per un complice di 33 anni residente a Quarto Oggiaro e per un quarantottenne di Milano.

La rapina risale all'1 aprile. Nell'ufficio postale erano entrati i primi due in un momento in cui non erano presenti gli utenti e, con modo molto deciso, si erano fatti consegnare i soldi presenti in cassa. Fuori, a vigilare contro eventuali pericoli, il milanese. I tre, dopo aver legato l'impiegato, erano poi fuggiti, convinti di averla fatta franca.

Si sono sbagliati. I Carabinieri, come mastini, si sono messi sulle loro tracce senza lasciarsi sfuggire alcun indizio. Compreso il dna rilevato in occasione di una precedente rapina tentata nel luglio 2015 a Gera Lario, alla filiale cittadina del Banco Popolare di Sondrio, poi fallita a causa della cassaforte temporizzata che aveva indotto i malviventi a fuggire per evitare rischi inutili.

In esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, i militari di Menaggio sono andati a casa dei tre per "prelevarli". Una quarta persona, il figlio del milanese che ha fatto da palo al colpo in posta a Domaso, è stato invece sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: secondo gli inquirenti avrebbe aiutato il terzetto fornendo l'automobile e il le fascette utilizzate per legare i polsi dell'impiegato postale.