Accordo tra Regione e Provincia, Maroni: "Entro fine anno la tangenziale sarà gratuita"

COMO - Come già era accaduto con la provincia di Monza, così è stato fatto anche con quella di Como: la regione prende in gestione alcune delle strade più significative del territorio per garantire un'attenzione maggiore. Sparirà il pedaggio sulla Tangenziale

"Siamo molto impegnati sul sistema di mobilità su ferro e gomma, un tema davvero importante per i cittadini. Per rispondere a questa esigenza, il 10 marzo scorso abbiamo sottoscritto un protocollo con Anas grazie al quale gestiremo direttamente, attraverso un nuovo veicolo societario unico, oltre 1.600 km di strade in tutta la Regione. Al più tardi nel gennaio 2018, ma spero anche prima, la nuova rete regionale sarà una realtà". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che a Como ha firmato il verbale di accordo tra Regione e Provincia di Como in attuazione del protocollo del 10 marzo 2017 per la gestione unitaria della rete stradale prioritaria ricadente nel territorio della Lombardia.

Quella di oggi, ha sottolineato il Governatore, "è un firma importante, specialmente per Como, perché oggi Regione e Anas si prendono in carico circa 70 chilometri di strade provinciali, sulle quali verrà garantita la manutenzione. All'interno di questi, c'è anche la tangenziale che quindi entro la fine dell'anno diventerà gratuita. Ci siamo molto impegnati per arrivare all'abolizione del pedaggio e siamo soddisfatti di questo risultato. È davvero una buona notizia per i cittadini".

Soddisfazione è stata espressa anche dal comasco Alessandro Fermi, sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega all'Attuazione del programma e alle Relazioni internazionali e nazionali: "E' un grande giorno per la provincia di Como. Con la firma di questo Accordo, infatti, il primo lotto della Tangenziale di Como passa sotto la gestione dell'Anas e questo consentirà, quindi, di eliminare il pedaggio entro la fine dell'anno. A oggi eccetto il 'Ponte Expo' nessun tratto di strada era di proprietà regionale. Ora, invece, dovendoci in qualche modo assumere una responsabilità rispetto a precedenti gestioni farraginose che hanno causato una manutenzione di alcuni tratti stradali, si cambia registro. Da più parti ci era stato chiesto di intervenire per garantire più sicurezza sulle nostre strade".