La Polizia provinciale denuncia due bracconieri

SAN FEDELE D'INTELVI - Hanno abbattuto un esemplare di cervo, una femmina adulta in gravidanza, in località Selvetta. Due uomini sono stati sorpresi e denunciati dagli agenti della Polizia provinciale

Un’altra importante azione antibracconaggio è stata messa a segno dalla Polizia Provinciale nei giorni scorsi. A San Fedele Intelvi, in località Selvetta, due uomini sono stati colti in flagranza di reato nel cuore della notte dopo aver abbattuto un esemplare di cervo (una femmina adulta in avanzato stato di gravidanza).

I due bracconieri, uno residente a San Fedele Intelvi e l’altro nell’Olgiatese - già noti agli agenti venatori del Corpo di Polizia Locale della Provincia che presidiavano da tempo la zona a seguito di precedenti spari sospetti - sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per aver esercitato la caccia in periodo di divieto generale. Gli uomini della Polizia Provinciale hanno quindi provveduto al sequestro in flagranza delle carabine detenute dai bracconieri e del relativo munizionamento, oltre alla carcassa del cervo che è stata depositata nella vicina cella frigorifera di San Fedele Intelvi riservata allo stoccaggio delle carcasse della selvaggina abbattuta.

L’intervento si inserisce nel contesto del nuovo programma di repressione del bracconaggio nel Lario Occidentale disposto dal Comando della Polizia Provinciale: si ricorda la recente denuncia di un altro bracconiere a Ramponio Verna per detenzione di armi vietate (balestra e carabina importata illegalmente); inoltre la scorsa settimana gli agenti venatori hanno assicurato alla giustizia un altro bracconiere per uccellagione praticata in Comune di Gravedona ed Uniti con reti e tramite l’u tilizzo di richiami vietati e proceduto alla denuncia per l’utilizzo di lacci e relativa cattura di un cervo in Comune di Blessagno.

Come noto, la caccia al cervo può essere esercitata solo nella stagione autunnale ed in orario diurno, in forma rigidamente controllata e con modalità altamente selettive, sulla base di piani di prelievo programmati che mirano a mantenere l’equa distribuzione della popolazione a livello territoriale ed il giusto equilibrio tra i sessi e le classi di età. 

Nella stagione invernale il bracconaggio incide assai negativamente sulle popolazioni di animali selvatici, in un momento già particolarmente difficile per la loro sopravvivenza. Soprattutto quando effettuato in ore notturne, colpisce in maniera indiscriminata femmine gravide capobranco e maschi riproduttori, mentre invece la caccia di selezione si orienta sul prelievo dei capi di età giovanile, sostituendosi in pratica al ruolo che dovrebbero svolgere in condizioni naturali i superpredatori.