Indagato: spara ai tassi utilizzando armi non denunciate

COMO - La telefonata di una donna fa sopraggiungere in via Imbonati una Volante della Polizia: sembra che qualcuno abbia sparato. Gli agenti riescono a scoprire da dove provenivano gli spari: era un residente che ha ammesso di aver mirato ad alcuni tassi. Le armi non erano denunciate, lui ora è indagato.

Sono le 22.40 di martedì quando la Polizia di Stato, più precisamente una pattuglia delle Volanti, viene inviata in via Imbonati poiché una donna, chiamato il numero di emergenza, riferisce di aver udito un rumore, simile ad un’esplosione da arma da fuoco, accompagnata da un bagliore e seguita da un tonfo con successivo rotolamento attraverso la vegetazione confinante con la propria abitazione.

Giunti sul posto, gli agenti, prendono contatto con la donna che mostra loro l’appezzamento di zona boschiva ove ha udito i rumori in questione. Gli operatori raccolgono la testimonianza di un altro abitante della zona il quale conferma il racconto, aggiungendo che sono parecchi giorni che quel “rituale” si ripete. Lo stesso, poi, racconta ciò che è accaduto al proprio animale domestico, il quale, una sera delle settimana passata, è rientrato in casa zoppicando essendo stato colpito ad una zampa da alcuni pallini di fucile.

Dopo essersi fatti indicare l’abitazione dalla quale si presume arrivino gli spari, gli agenti, provvedono a recarvisi contattando il proprietario (Sig. C.B. del 59) il quale, dapprima nega, poi ammette di aver sparato, anche nelle serate precedenti, a dei roditori che da qualche tempo infestano la sua proprietà. L’uomo mostra l’arma agli operatori che rinvengono altri otto fucili (privi di munizionamento) e 3 pistole. Le munizioni sono, invece, sparse per tutta casa, nei cassetti, negli armadi, sui mobili. Il Sig. C.B. mostra la denuncia di possesso e detenzione di alcune armi che però risulta ancora intestata al padre ormai defunto, e non completa poiché mancante di un fucile e di una pistola ritrovati in casa ma non elencati nei documenti.

Sequestrate le armi non denunciate e ritirate le altre l’uomo viene accompagnato in Questura per gli atti di rito ed indagato in stato di libertà per detenzione illegale di armi e munizionamento e per omessa custodia.